Luigi Zeni detto “Belesài”. Nato a Saccone verso il 1830 è ricordato per le sue manie religiose. Vagabondava da un luogo all’altro portando con sè il martello, lo scalpello, punte di ferro e quando trovava un masso o una lastra di pietra lo incideva: croci, cuori, le sue iniziali e altri segni sono sparsi in molti luoghi dell’altipiano e anche a Rovereto. Dopo aver vagabondato nelle terre dell’Impero e in Italia settentrionale un giorno sparì da Saccone e non vi tornò più. Morì presso il convento dei cappuccini di Ala nel 1916.